sabato 13 settembre 2014

Ecco, mi sento come una furia…

Ecco, mi sento come una furia… e prima che qualcuno ironizzi su mia insonnia solitaria o da barbogio che s'avvia a parlarsi addosso, preciso che tutto è avvenuto e sviluppato dopo che per molte ore ho pensato e ripensato al mio Amico Gino Veronelli ed ai "millanta" momenti con lui condivisi. A breve saranno dieci gli anni da cui ha raggiunto rive anarchiche e definitive come a lui piaceva... E sempre più m'incollera come untori di peste e ignoranza s'arrovellano a trovar modi per citare Gino ma al solo scopo di dar segnali, spesso falsi, del loro "dialogo" con lui. Ho vissuto, con mio onore per l'Amicizia e quale impareggiabile mentore avuto, anni ed anni di quotidiana emozione con Veronelli, soprattutto ed ovunque ai tempi della strepitosa ed antesignana rivista “L'Etichetta”, ma non solo. E ben ricordo come Gino avesse accoglienza per tutti, senza distinzione, anche quando incontravamo ristoratori o vignaiuoli non proprio esaltanti ma purché onesti, e per i quali esortava comunque al rispetto per lo sforzo ed impegno, pur se i risultati ancora non apparivano d'adeguato spessore. Ma ora, eccetto protagonisti di terra e tavole, sono troppi quelli che essenzialmente nel settore della comunicazione e per convenienza di buon mercato, s'adornano di relazioni ed attinenze mai avute. Sono come pulci che vanno controllate e spulciate…!!! Salvo pochi autentici uomini e paritarie donne di comunicazione che possono davvero farlo (e mi scuso se approfitto dell'amicale citazione) come l’attento Gian Arturo Rota (non solo genero, anzi...) con la puntuale “Casa Veronelli”; il bravo e competente Gigi Bruzzoni col suo etico e sociale “Seminario Veronelli”; o pochi veri giornalisti (e non solo occasionali nella continuità di rapporti con Gino) ed enogastronomi come Alessandro Masnaghetti, Cesare PIllon, Daniel Thomases, Elisabetta Tosi, Gianni e Paola Mura, Gilberto Arru, Luca Maroni,  Nichi Stefi, Paola Siniramed, Paolo Echaurren, Rocco Lettieri, e pochi altri ancora a cui chiedo scusa per la mancata citazione...!! Dunque, ho deciso di dare a Gino un saluto speciale avviando e realizzando “Millanta”, tra web, televisione, stampa e social network (né mi fermerà l’oppressione dei conti…), con le millanta documentazioni e stagioni con lui vissute e dal mio diverso osservatorio. Come un unico racconto con tante e diverse sfumature, una estensione di pensiero, un numero grandissimo di qualità e genuinità di veronelliana testimonianza ed emozione! Ma anche, confesso, per affrancarmi dal giogo di quel suo indicarmi “Quello è il mio padrone…”, che era solo una benevola affettuosità nel sopportare la mia invadenza borbonica… (a lui lombardo puro tra Milano, Bergamo ed i ghiacciai del Tonale), visto che Gino era e sarà sempre un vero e libero Uomo…Evviva!!!
bruno sganga*


* giornalista ed enogastronomo, già coordinatore delle iniziative editoriali di Luigi Veronelli, ideatore e conduttore delle trasmissioni televisive La Verità nel Piatto e Il Gusto del Sole

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