Ecco,
mi sento come una furia… e prima che qualcuno ironizzi su mia
insonnia solitaria o da barbogio che s'avvia a parlarsi addosso,
preciso che tutto è avvenuto e sviluppato dopo che per molte ore ho
pensato e ripensato al mio Amico Gino Veronelli ed ai "millanta"
momenti con lui condivisi. A breve saranno dieci gli anni da cui ha
raggiunto rive anarchiche e definitive come a lui piaceva... E sempre
più m'incollera come untori di peste e ignoranza s'arrovellano a
trovar modi per citare Gino ma al solo scopo di dar segnali, spesso
falsi, del loro "dialogo" con lui. Ho vissuto, con mio
onore per l'Amicizia e quale impareggiabile mentore avuto, anni ed
anni di quotidiana emozione con Veronelli, soprattutto ed ovunque ai
tempi della strepitosa ed antesignana rivista “L'Etichetta”, ma
non solo. E ben ricordo come Gino avesse accoglienza per tutti, senza
distinzione, anche quando incontravamo ristoratori o vignaiuoli non
proprio esaltanti ma purché onesti, e per i quali esortava comunque
al rispetto per lo sforzo ed impegno, pur se i risultati ancora non
apparivano d'adeguato spessore. Ma ora, eccetto protagonisti di terra
e tavole, sono troppi quelli che essenzialmente nel settore della
comunicazione e per convenienza di buon mercato, s'adornano di
relazioni ed attinenze mai avute. Sono come pulci che vanno
controllate e spulciate…!!! Salvo pochi autentici uomini e
paritarie donne di comunicazione che possono davvero farlo (e mi
scuso se approfitto dell'amicale citazione) come l’attento Gian
Arturo Rota (non solo genero, anzi...) con la puntuale “Casa
Veronelli”; il bravo e competente Gigi Bruzzoni col suo etico e
sociale “Seminario Veronelli”; o pochi veri giornalisti (e non
solo occasionali nella continuità di rapporti con Gino) ed
enogastronomi come Alessandro Masnaghetti, Cesare PIllon, Daniel
Thomases, Elisabetta Tosi, Gianni e Paola Mura, Gilberto Arru, Luca
Maroni, Nichi Stefi, Paola Siniramed, Paolo Echaurren, Rocco
Lettieri, e pochi altri ancora a cui chiedo scusa per la mancata
citazione...!! Dunque, ho deciso di dare a Gino un saluto speciale
avviando e realizzando “Millanta”, tra web, televisione, stampa e
social network (né mi fermerà l’oppressione dei conti…), con le
millanta documentazioni e stagioni con lui vissute e dal mio diverso
osservatorio. Come un unico racconto con tante e diverse sfumature,
una estensione di pensiero, un numero grandissimo di qualità e
genuinità di veronelliana testimonianza ed emozione! Ma anche,
confesso, per affrancarmi dal giogo di quel suo indicarmi “Quello è
il mio padrone…”, che era solo una benevola affettuosità nel
sopportare la mia invadenza borbonica… (a lui lombardo puro tra
Milano, Bergamo ed i ghiacciai del Tonale), visto che Gino era e sarà
sempre un vero e libero Uomo…Evviva!!!
bruno
sganga*
* giornalista ed enogastronomo, già coordinatore delle iniziative editoriali di Luigi Veronelli, ideatore e conduttore delle trasmissioni televisive La Verità nel Piatto e Il Gusto del Sole
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